Anche la moda diventa ecosostenibile!

Il concetto di ecosostenibilità rimanda immediatamente all’architettura, ma c’è un altro mondo che si sta affacciando ad un’idea di produzione green ed ecosostenibile: è il mondo della moda!

moda-ecosostenibile

Il rispetto nei confronti del pianeta e dell’ambiente è un tema di primaria importanza che accende dibattiti sociali ormai dal molti anni. Volendo definire il termine, possiamo dire che sono ecosostenibili tutte quelle pratiche umane operanti secondo una prospettiva ecologica, ovvero con un consumo di risorse rigenerabili, in un certo qual modo trasferibili alle generazioni successive e che non danneggiano l’ambiente. Un’applicazione del concetto di ecocostenibilità possiamo ritrovarla nell’architettura, sia quella casalinga ma soprattutto quella aziendale: anche in Italia sono sempre di più le sedi costruite a impatto zero, con materiali non inquinanti, alimentate da energie rinnovabili e che puntano al risparmio energetico. Un esempio lampante è la nostra sede Bauer a Spini di Gardolo, della quale vi abbiamo già ampiamente parlato! 🙂

Se anche la moda diventa a impatto zero…

Oltre all’architettura però, il concetto di ecosostenibilità si sta facendo largo anche in altri sistemi sociali che fino ad ora erano rimasti un po’ ai margini, e stiamo parlando ad esempio della moda. Molti brand fashion oggi scelgono di utilizzare materie prime e risorse naturali, rinnovabili, per poi applicarle alle proprie linee di abbigliamento e accessori. Gli stilisti iniziano ad avvicinarsi alla cultura dell’impatto zero scegliendo tessuti alternativi. Alcuni esempi? H&M lo scorso anno ha realizzato una linea di jeans in denim riciclato; sempre lo scorso anno, Max Mara ha realizzato una linea di abbigliamento in tessuto “NewLifeTM”, ricavato dalla trasformazione di bottiglie di plastica in filatura. Questo processo ha garantito un risparmio di risorse energetiche e di emissioni di CO2; Laura Biagiotti ha messo sul mercato una collezione realizzata con materiale ecosostenibile, una bioplastica ricavata da fibre di cotone e legno…

Si tratta solo di “moda”?

Ci sarebbero anche altri esempi, ma ci fermiamo un attimo e ci poniamo una domanda: si tratta solo di moda? Non è un gioco di parole chiedersi se la moda faccia qualcosa solo perché appunto, va di moda. Noi vogliamo pensare invece, che oltre al fatto di seguire una tendenza e i trend all’avanguardia, ci sia un discorso più profondo, legato ad una presa di coscienza da parte del mondo della moda: si può realizzare qualcosa di fashion anche rispettando l’ambiente e adottando pratiche ecosostenibili! C’è indubbiamente un prezzo da pagare legato alle spese, perché aumentano i costi di produzione e di conseguenza il costo del prodotto finito, ma contemporaneamente ci sono anche dei vantaggi: migliora l’immagine di brand, e il consumatore potrebbe voler spendere di più perché ne condivide l’etica e si identifica con il brand stesso.

Chiudiamo l’articolo chiudendo anche il giro del discorso, che in un certo senso torna al primo paragrafo…e lo facciamo lasciandovi con uno spunto di riflessione. Produrre in maniera ecosostenibile ha dei costi superiori, ma se questo rientra in un progetto green a 360 gradi, che include anche una sede aziendale ecosostenibile che mira al risparmio energetico/idrico, questo può significare un risparmio di  risorse economiche da reinvestire sulla produzione stessa… Ci avevate pensato anche voi ? 🙂

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