Aumentano i casi di allergie e intolleranze alimentari: perché?

Un italiano su 100 è intollerante al glutine, addirittura 1 su 2 al lattoso, e crescono anche le allergie alimentari… Facciamo il punto della situazione e proviamo a scoprire il motivo di questo aumento di casi!

Prima di tutto è utile distinguere le intolleranze dalle allergie: le prime scatenano una reazione a determinati cibi, o meglio, alle sostanze in essi contenute, senza il coinvolgimento del sistema immunitario; le seconde invece si definiscono come una reazione del sistema immunitario agli allergeni contenuti in determinati cibi, sostanze non irritanti di per sé, ma che lo diventano per il soggetto specifico, allergico appunto. In entrambi i casi ci sono diversi sintomi che possono far scattare un allarme: se nel primo i disturbi sembrano coinvolgere soltanto l’apparato gastro-intestinale, le allergie invece scatenano anche reazioni cutanee o respiratorie. Non è questa la sede per approfondire questo punto e ricordiamo che MAI e in nessun caso è utile procedere ad un’autodiagnosi: quando si hanno dei dubbi sulla propria salute ci si deve rivolgere esclusivamente al proprio medico e non a internet…

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Quello di cui invece ci occupiamo in questo articolo, è di indagare brevemente le cause di questo aumento esponenziale di casi negli ultimi 20 anni… Cos’è accaduto? Da cosa dipende un’allergia o un’intolleranza alimentare?

Da un’intervista di Med Wellness alla dott.ssa Laura Primavesi (specialista in Nutrizione e Salute), emergono 3 interessanti questioni che qui riassumiamo:

1) Causa concatenante. Se aumentano i casi di allergia o intolleranza, aumenta la probabilità che i figli dei soggetti siano anch’essi allergici o intolleranti, soprattutto se entrambi i genitori portano con sé questo “patrimonio genetico”. Segnaliamo per primo questo fattore, essendo un fattore che riguarda la familiarità, resta però ancora da capire cosa ci sia alla base…

2) Il progresso scientifico. Non è detto che i casi effettivi stiano aumentando rispetto al passato, ma potrebbe essere che stiano aumentando le diagnosi, quindi i casi scoperti. Tematiche riguardanti le intolleranze e le allergie si sono diffuse ampiamente nell’opinione pubblica, aumentano i controlli, e i progressi scientifici hanno tenuto il passo affinando sempre di più la diagnostica… I casi sono destinati ad aumentare: per quanto riguarda ad esempio l’intolleranza al glutine, in Italia sono diagnosticati circa 100.000 celiaci su un totale stimato di 600.000 (1 su 100, fonte www.celiachia.it).

3) Stile di vita. Soprattutto per quanto riguarda le allergie, lo stile di vita influisce sull’incremento di particolari sensibilità. Può sembrare paradossale, ma non stiamo adesso parlando di “cattivo” stile di vita, bensì di “migliorate condizioni” rispetto al passato: alcuni studi sembrano dimostrare che la qualità della vita, nei suoi diversi aspetti, igiene inclusa, abbia portato ad un incremento delle reazioni allergiche.
Ovviamente anche il cattivo stile di vita influisce, basti pensare al fumo, senza dimenticare gli aspetti legati al regime alimentare: una dieta sbilanciata in favore di pane, pasta e graminacee in genere, può scatenare ad esempio la sensibilità al glutine, e ne abbiamo parlato più approfonditamente QUI!

Come per tutte le problematiche in evoluzione, non si è ancora arrivati ad un punto, la letteratura sull’argomento si sta scrivendo in questi anni e quindi le valutazioni possibili sono tante. Qui sul blog di Bauer, azienda che realizza prodotti senza glutine, torneremo di nuovo sull’argomento con aggiornamenti e nuovi spunti! 😉

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