Cucina del riuso, contro lo spreco alimentare

Sostenibile, creativa e gustosa

Cucina del riuso

La cucina del riuso nasce da una riflessione necessaria dinanzi ai cambiamenti che hanno coinvolto il nostro Pianeta nel corso dell’ultimo secolo. La profonda crisi economica, il surriscaldamento globale, insieme al crescente inquinamento non possono più lasciarci indifferenti.

Per questo motivo, si sta sviluppando sempre più un modello culturale e gastronomico noto come la “cucina del riuso” contro lo spreco alimentare, attento all’ambiente per un mondo più sostenibile.

Vediamo nel dettaglio in cosa consiste.

Cucina del riuso: origini e definizione

Tornata in voga negli ultimi anni, la cucina del riuso ha una lunga storia. Infatti il modello odierno è più che altro una rivalutazione della “cucina povera”, ossia la cucina popolare. Questa era ricca di ricette di recupero, basti pensare alla ribollita, alla zuppa di pesce, alla trippa o alla frittura di paranza. All’epoca l’obiettivo era per lo più il risparmio sulle proprie spese alimentari.

Se allora lo scopo era quello di tagliare parte delle spese alimentari, oggi la cucina del riuso viene adottata in particolar modo per l’approccio che ha nei confronti del cibo, più etico e sostenibile. Consiste infatti nel riutilizzo degli avanzi del pranzo o della cena per dare vita a nuove ricette ancora più gustose e creative. Grazie a questo riciclaggio si può ottenere un considerevole risparmio delle risorse economiche (almeno il 20%) e di quelle alimentari, a favore di una cucina a impatto 0, con zero sprechi e zero rifiuti.

Come riciclare gli avanzi vegetali

In cucina non esistono scarti: tutte le componenti degli alimenti sono commestibili, non solo la parte nobile. Non sottovalutate mai l’utilità delle bucce o dei gambi di frutta e ortaggi per realizzare piatti dal gusto genuino e naturale. Ecco qualche consiglio per utilizzare al meglio gli avanzi vegetali:

Chips di ortaggi: alternativa salutare alle patatine fritte, le chips realizzate con le bucce di ortaggi e tuberi sono sfiziose e croccanti. Un’ottima idea per accompagnare l’aperitivo. Per realizzarle vi basterà utilizzare le bucce di scarto di carote, topinambur, zucchine, melanzane, pomodori e metterne nell’olio bollente oppure essiccarle in forno. Così facendo otterrete delle squisite chips multicolore!

Insalate: foglie spezzettate, gambi di prezzemolo, ciuffi di carote, coriandolo tritati. Ogni singola parte degli ortaggi può essere utilizzata per insaporire l’insalatona. Utilizzate poi i semini scartati dalla zucca per tostarli e conferire croccantezza al piatto. Infine con le scorze di limone e di arancia grattugiate, aromatizzare la vinaigrette.

Marmellate: utilizzate gli scarti dell’estrattore, ossia la polpa della frutta privata del succo per preparare delle squisite marmellate. Ad esempio, utilizzate gli scarti di limone o arancia se amate il gusto agrumato, aggiungeteli in una pentola con acqua e zucchero e una buccia di una mela. Portate a ebollizione poi fate sobbollire per 15 minuti. Conservate in barattoli sottovuoto.

Burger vegetali: utilizzate gli avanzi ottenuti dal passaverdure e/o dall’estrattore per realizzare degli ottimi burger vegetariani. Uniteli al pan grattato, a un uovo, a tofu (o feta), a legumi e sale. Frullate tutto e una volta ottenuto un composto omogeneo, infornate. Niente di più facile!

Ricordate poi che dagli scarti degli ortaggi e della frutta, a partire dai semini, può ricrescere una piantina e una nuova fonte di cibo. In questo modo si rinnova il ciclo di vita della pianta.

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