Cucina etiope: leggera e nutriente

Alla scoperta delle deliziose specialità etiopi

cucina etiope bauer

La cucina etiope è nota per essere nutriente, ricca di sapori, e povera di grassi. Molto speziate e dagli aromi piccanti, le ricette sono spesso a base di carne, come gli stufati e le tartare, ma non mancano certo piatti ricchi in legumi, cereali e verdure.

Scopriamo insieme le usanze e i piatti tipici dell’Etiopia.

5 regole del Bon Ton

  1. Un piatto unico: in Etiopia è tradizione che tutti i commensali mangino dallo stesso piatto. Al centro della tavola, troverete infatti un grande vassoio da cui attingere. È frequente sentire l’espressione Enebla che significa “unitevi a noi”. Le regole del galateo vogliono che chiunque riceva quest’invito, anche se uno sconosciuto, debba fermarsi a mangiare un boccone.
  2. Gursha: il termine etiope Gursha indica l’azione di “imboccare” solitamente intrapresa dal padrone di casa nei confronti dell’ospite. Si tratta di un gesto di affetto e stima che se rifiutato sarebbe visto come un imperdonabile sgarbo.
  3. No alle posate: in Etiopia si mangia con le mani, per precisione con la mano destra, in quanto la sinistra è riservata all’igiene personale. L’utilizzo di posate e di diversi piatti viene considerato uno spreco.
  4. Mani: per attirare l’attenzione a tavola, in Etiopia è costume
  5. Spezie: tra le più utilizzate vi è il berbere, una miscela che racchiude fino a 16 spezie, tra le quali risalta il peperoncino in polvere, il cardamomo, la curcuma etc.

5 Specialità etiopi

  • Injera: si tratta di un pane molto sottile, simile alla piadina, che può fungere anche da piatto. Infatti, sulla sua superficie vengono spesso aggiunte verdure, spezie, carne stufata e tartare. Il sapore dell’injera è piacevolmente aspro e contrasta con la piccantezza delle spezie a cui spesso è abbinato.
  • Yetsom beyaynetu: tra le ricette servite sull’Injera troviamo lo Yetsom beyaynetu, un vero tripudio di sapori e colori. A base di numerose verdure, curry, patate e legumi, è completamente vegetariano e viene servito il mercoledì e il venerdì, giorni di astensione alla carne, secondo le usanze religiose.
  • Kifto: considerato un piatto di lusso, il kifto consiste in carne cruda o macinata, marinata in mitmita, una miscela piccante a base di spezie e burro aromatizzato alle erbe. Il termine significa “tagliare finemente/ tritare”.
  • Wat: si tratta di uno stufato di carne di pollo, di agnello o di manzo, che viene unito alle verdure e insaporito con le spezie, come il berbere. La ricetta prevede che la cipolla tritata venga cotta a fuoco lento in padella e che il grasso e il burro chiarificato siano aggiunti solo successivamente. La versione del Wat più nota è quella del Doro Wat, realizzata con le cosce di pollo.
  • Caffè etiope: “il caffè è il nostro pane”, già a partire da questo detto etiope si può comprendere l’importanza di questa bevanda per la popolazione locale. La cerimonia di preparazione del caffè è un momento unico. Preparato in diversi passaggi, il caffè etiope acquista alla fine il suo caratteristico aroma speziato e gradevolmente intenso.

Speriamo di aver stimolato la vostra curiosità e di aver stuzzicato il vostro palato con queste ricette a dir poco piccanti

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