Finocchietto selvatico, un exploit aromatico in cucina

Benvenuti in un mondo di freschezza

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Se esiste un’erba capace di trasformare un piatto ‘’comune’’ in un’esperienza culinaria decisa ed unconventional, questa è sicuramente il finocchietto selvatico. Conosciuta per il suo aroma fresco e il sapore distintivo, molto simile a quello dell’aneto o dell’anice, questa pianta è un’aggiunta di valore per marinare pietanze a base di carne e pesce, ma anche primi piatti, salse, prodotti da forno e di pasticceria.

Scopriamo insieme le sue proprietà uniche, le caratteristiche distintive e come il finocchietto riesce a dare un volto nuovo a molti piatti!

Un’erba, mille virtù

Il finocchietto selvatico, o Foeniculum vulgare, è un’erba che fa parte della famiglia delle Apiaceae. Originario delle regioni del Mediterraneo, il finocchietto selvatico è noto, oltre che per il suo aroma, anche per le sue virtù benefiche. Ricco di vitamine, minerali e antiossidanti, questa erba non è infatti solo deliziosa come condimento, ma è anche un preziosissimo alleato per la salute.

In più, il finocchietto selvatico presenta importanti proprietà nutrizionali e fitoterapiche. In particolare, si segnala che il finocchietto selvatico è ricco di anetolo, un fitoestrogeno che presenta svariati benefici per il sistema digestivo: oltre a favorire la digestione, questa sostanza avrebbe anche un importante effetto antinfiammatorio.

L’identikit del finocchietto selvatico

Le foglie finemente segmentate e i profumatissimi fiori gialli del finocchietto selvatico lo rendono facilmente riconoscibile. Questa erba aromatica ama particolarmente le zone costiere caratterizzate da terreno arido, e, sebbene sia possibile coltivarla anche nel proprio orto domestico, può essere raccolta tranquillamente in campagna sui bordi dei campi e dei sentieri, soprattutto nella zona della macchia mediterranea.

Una curiosità: dal suo nome deriverebbe la comune espressione “infinocchiare”, con l’accezione di ingannare, la cui origine risalirebbe all’abitudine di alcuni ristoratori di servire questo ingrediente per coprire il sapore sgradevole di vini e piatti scadenti, grazie al suo gusto fresco e aromatico.

Spostiamoci in cucina!

Le parti più utilizzate di questa pianta sono sicuramente le foglie, i frutti e i fiori. Il finocchietto selvatico in cucina è un ingrediente estremamente eclettico, essendo utilizzabile per una moltitudine di preparazioni.

Ecco alcuni dei suoi possibili usi:

  1. Culinario:

Il finocchietto selvatico è amato in cucina per il suo sapore tendente all’anice e leggermente dolce. Le foglie fresche possono essere utilizzate per aromatizzare insalate, mentre i semi aggiungono una nota aromatica intensa a piatti di pesce, carne e persino pane fatto in casa.

  1. Tisane e Infusi:

Grazie alle sue proprietà digestive, il finocchietto selvatico è un’ottima scelta per preparare tisane e infusi

  1. Decorativo:

Oltre al suo utilizzo culinario, il finocchietto selvatico può essere utilizzato come decorazione per piatti. I profumati fiori gialli regalano un tocco di eleganza a insalate e dessert.

Volete provare il finocchietto selvatico in cucina? Provate questo risotto agrumi capesante e zucca, realizzato anche con l’aggiunta della fresca e preziosa erba!  

Buon appetito da Bauer!

 

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