Grassi idrogenati? Bauer dice no!

Fanno male perché alzano il colesterolo cattivo e abbassano quello buono. Il loro utilizzo nella nostra dieta sarebbe da ridurre al minimo: parliamo dei grassi idrogenati…

Cosa sono i grassi idrogenati?

Sono grassi saturi sintetici, di origine chimica, ottenuti attraverso i processi di idrogenazione. Grassi insaturi (liquidi) di partenza, vengono trasformati in grassi parzialmente saturi attraverso l’aggiunta di molecole di idrogeno, che determinano una conformazione solida artificiale tipica dei grassi saturi… Dal processo di trasformazione ne risultano sostanze  simili nella consistenza ai grassi saturi, che perdono le proprietà positive dei grassi insaturi di partenza, e sono costituite dai cosiddetti acidi grassi trans.fast-food

Che cosa significa esattamente?

Gli acidi grassi insaturi, mono e polinsaturi, si trovano naturalmente in oli vegetali quali olio di oliva, olio di semi, nelle noci e nei grassi del pesce (omega 3). Nelle quantità raccomandate (20% delle calorie totali/giorno per i monoinsaturi e 7% per i polinsaturi) sono un alleato per il nostro benessere, contribuendo ad abbassare il colesterolo cattivo LDL, come riportato dalle Linee guida INRAN.

Gli acidi grassi saturi si trovano prevalentemente in alimenti di origine animale (carni, salumi, burro, formaggi), e svolgono una funzione per lo più energetica. La quota di assunzione di acidi grassi saturi non dovrebbe superare il 10% delle calorie totali giornaliere, per via di una loro influenza negativa sul colesterolo. Non solo le guide INRAN, ma anche il Ministero della Salute riporta queste raccomandazioni.

Gli acidi grassi trans, invece, sono forme isomeriche non fisiologiche che si formano principalmente in seguito ai trattamenti industriali dei grassi vegetali, costituendo i cosiddetti grassi idrogenati. Gli acidi grassi trans non solo alzano il colesterolo cattivo (LDL) al pari dei grassi saturi, ma abbassano quello buono (HDL) dimostrando un ruolo negativo nei processi cardiovascolari. “Le indicazioni dietetiche in questo senso segnalano la necessità di ridurre il più possibile le fonti di acidi grassi trans che sono rappresentate principalmente dagli acidi grassi idrogenati” – si legge sul documento ufficiale del Ministero della Salute.

Dove li troviamo?

margarina

I grassi idrogenati risolvono problemi di lavorazione quando non si possono usare liquidi perché gli impasti devono essere solidi. A livello industriale trovano il loro massimo esponente nella margarina, fino a vent’anni fa (ma invero ancora oggi secondo alcune credenze popolari) ritenuta più leggera del burro. Oggi, sia da sola che come ingrediente, si trova in commercio anche la margarina non idrogenata, ottenuta tramite un processo chimico differente ritenuto più salutare (per i dettagli leggi l’articolo completo su Greenme.it).
E poi li troviamo nei fast food, oppure in prodotti da forno quali merendine, biscotti o crackers, ma anche in surgelati o preparati da cucina…

Dove certamente NON possiamo trovarli?

In tutti gli alimenti nei quali il non utilizzo di grassi idrogenati è espressamente indicato sull’etichetta!

Gamma Bauer Dadi Granulari Insaporitori

Nei prodotti Bauer, ad esempio! 🙂 …Sono quelli in foto più tanti altri…scoprili tutti CLICCANDO QUI!

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