Le famiglie italiane parlano di cibo e cucina!

In Italia la famiglia redistribuisce le spese, ma anche gli interessi… Se per il cibo si spende di meno, in casa se ne parla sempre di più, superando argomenti quali sport, cinema e attualità!

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È quello che emerge dal Rapporto Coop 2014 su consumi e distribuzione, dove i dati raccolti segnalano tendenze interessanti! Dal 2007 ad oggi i consumi delle famiglie italiane calano di circa 100 miliardi. I dati in rialzo riguardano la casa, infatti crescono gli investimenti per le ristrutturazioni e l’arredamento, e la tecnologia: c’è una crescita esponenziale negli acquisti dei dispositivi mobile quali smartphone e tablet, superando i 45 milioni di prodotti venduti! Calano tutte le altre spese, dalle automobili all’abbigliamento, passando per il cinema e infine il cibo, sia quello acquistato per il nucleo familiare (-13%) sia quello consumato nei ristoranti (il 60% di italiani dice di andarci di meno). È quasi paradossale che la crisi economica colpisca maggiormente i beni di prima necessità come gli alimenti, rispetto a beni più superflui come uno smartphone…

La buona notizia è che questo risvolto sociale sta premiando le conversazioni che si facevano un tempo, sia fra gli amici che in casa, e riguardano il cibo! Sempre secondo i dati del rapporto, le statistiche dicono che per il 44% degli italiani parlare di cucina è più interessante che parlare di sport o argomenti di attualità! Quando si parla di cibo significa che si respira una voglia di focolare domestico, soprattutto con l’avvicinarsi delle feste natalizie, quando cresce la voglia di cucinare qualcosa insieme e trascorrere il tempo attorno a un tavolo! Si passa sempre più tempo a casa e il passatempo preferito dagli italiani (a fianco della sempre amata tv) è quello di navigare su internet e comunicare agli amici le proprie passioni attraverso i social network. Acquistare smartphone e tablet non è solo un fatto di moda quindi, ma in questo senso è anche un fatto sociale… Crescono di anno in anno i blog di cucina, le video-ricette su youtube, e le condivisioni sui social network delle proprie opere culinarie!

Un altro dato da sottolineare guardando in dettaglio gli acquisti, è che all’interno del segno “meno” si registra un segno “più” per quanto riguarda i prodotti biologici (+45%) e i prodotti senza glutine (+32%), sintomo che, a prescindere dalle mode, si è sempre più attenti al proprio benessere e questo non può che rappresentare un fattore positivo 😉

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