La geometria non è mai fredda, se sai come scaldarla. Volumi bianchi a sbalzo, quarzite a secco, frangisole metallici, poi, il legno: teak sui porticati, rovere sul pavimento, un tronco secolare al centro della sala da pranzo con bordi organici e
farfalle di giunzione a vista. Il divano in tessuto tortora sotto la Tolomeo Mega Floor di Artemide e una cappa in mosaico metallico tridimensionale che moltiplica la luce. Il corpo scala è un vuoto architettonico: gradini a sbalzo che galleggiano, vetro strutturale, lampade a goccia in vetro soffiato dal soffitto a doppia altezza. Al tramonto diventa scultura luminosa. Razionale nella struttura, organica nell’anima.
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