Sulle tracce del radicchio, ortaggio buono e salutare!

A marzo iniziano le belle giornate di sole… Allora perché non organizzare una piacevole gita che unisca cultura e alimentazione? Andiamo in Veneto, alla scoperta del radicchio!

Oggi vogliamo proporvi una gita fuori porta, approfittando delle belle giornate che il mese di marzo inizia ad offire. Più precisamente vi portiamo in Veneto, alla scoperta della “Strada del radicchio”: un percorso segnalato e pubblicizzato con appositi cartelli, lungo il quale è possibile ammirare ville veneziane, oasi naturalistiche, castelli medioevali, mulini cinquecenteschi, l’ospitalità e la bontà dei prodotti della terra…

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Il percorso che vi attende si snoda tra Treviso e Castelfranco Veneto in tre differenti itinerari:

  1. La civiltà dell’acqua da Treviso a Castelfranco Veneto, che segue il tracciato del fiume Sile idealmente da Treviso (più precisamente Casier) alle sorgenti, per poi arrivare a Castelfranco;
  2. Le terre del radicchio, attraversando l’area di maggiore diffusione della produzione e, partendo da Casier e Preganziol, si raggiungono i comuni di Zero Branco, Scorzè e Trebaseleghe;
  3. La campagna veneta dall’epoca romana alla Serenissima, posto a Sud, comprende ad Ovest l’antica villa Aurelia e ad Est un tratto del Terraglio.

Come mai proprio in Veneto è stata istituita una “strada” che celebra il radicchio?

Il radicchio appartiene al mondo delle cicorie e in Italia la coltivazione è particolarmente diffusa e importante…. Ne esistono ben 5 differenti varietà, tutte appartenenti alla zona veneta e certificate “Indicazione Geografica Protetta” (IGP) dall’Unione Europea. Il Veneto, inoltre, si presta bene alla sua coltivazione grazie al suo terreno e alla presenza del fiume Sile, le cui acque risorgive sono le responsabili del trattamento cui viene sottoposta la cicoria. Infatti, il radicchio rosso di Treviso IGP viene raccolto in campo aperto solo dopo che i cespi hanno “vissuto” due gelate, questi sono legati e immersi in vasche d’acqua a temperatura 12/15 °C al buio per l’imbiancamento per un periodo che va dai 15 ai 20 giorni, dopodiché sono pronti per la tolettatura finale e la vendita. Durante il periodo d’immersione in acqua, i cespi assorbono i nutrimenti e le proprietà dell’acqua sorgiva, rigermogliando.

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Il radicchio ha tante proprietà benefiche e in cucina arricchisce le ricette più gustose!

Tra le importanti proprietà del radicchio è bene ricordare come sia estremamente povero di calorie, infatti per 100 g di radicchio abbiamo solo 13/15 kcal. Inoltre, essendo molto ricco d’acqua è riconosciuto per le sue proprietà diuretiche e disintossicanti, grazie anche all’elevato numero di sali minerali (come calcio, fosforo e potassio) e delle vitamine, in particolare A e C. La presenza di polifenoli, lo rendono inoltre un alimento antiossidante, utile a mantenerci più giovani e belli! il calcio e il ferro, infine, hanno un effetto benefico per il metabolismo delle ossa e per un miglior equilibrio della pressione sanguigna, mentre la fibra vegetale (Inulina), presente nelle sue foglie, limita l’assorbimento del colesterolo 😉

Il radicchio ha anche proprietà “beauty” poiché può essere degustato come tisana, sciroppo e decotto, oppure impiegato per la produzione di cosmetici mirati alla cura dei capelli e della pelle.

Dopo aver percorso gli itinerari sulle tracce del radicchio e averne scoperto le proprietà, vi sarà certamente venuta voglia di gustarlo… Sappiate che è possibile mangiare il radicchio sia cotto che crudo! Nel primo caso potrete utilizzarlo per cucinare dei gustosi primi piatti, ad esempio questo delicato risotto al radicchio preparato con il brodo vegetale Bauer, oppure dei secondi piatti, come l’arrosto ripieno con pancetta, radicchio e brie cucinato con il Fondo Bruno Bauer. Crudo invece, è l’ingrediente perfetto per una bella insalata di inizio primavera! 😉

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